la nostra maremma: tra antichi borghi, mare e natura

La Maremma noi ce l’abbiamo nel cuore, perché è casa.
(Per chi non lo sapesse: Cosimo è un maremmano doc. Di quelli con le c aspirate e le bestemmie intercalate)

La Maremma è – a prescindere dal legame sentimentale – una terra splendida e coinvolgente, dove si mangia, si beve e, in generale, si vive con gran gusto.
Tanto è ricca di bellezze naturali e architettoniche, di storia e cultura, di tesori da scoprire, che ci pare di non finire mai di scoprire la sua bellezza.
E questa è la mappatura, in continua evoluzione, dei nostri posti del cuore in Maremma. Scritta da una romana, eh.

Il mare della Maremma: la dolce vita di Castiglione della Pescaia

La vista dall’alto di Castiglione della Pescaia

A pochi chilometri da Grosseto, Castiglione della Pescaia è una cittadina da poche migliaia di abitanti, sorta intorno uno splendido borgo medievale e affacciata su un mare che più blu non si può (da vent’anni bandiera blu, è tra i tratti più puliti e limpidi di tutta Italia). Tutto intorno, fitte pinete, splendide spiagge di ogni tipo, un entroterra tutto da scoprire e persino una riserva palustre abitata da fenicotteri rosa. Insomma: un paradiso!

Appena fuori dal paese c’è la frazione di Roccamare, luogo amatissimo dagli scrittori Italo Calvino e Carlo Fruttero. Entrambi hanno qui ambientato alcuni dei loro romanzi (rispettivamente “Palomar” e “Enigma in luogo di mare”), ed entrambi hanno voluto essere seppelliti nel cimitero di Castiglione. A Italo Calvino è inoltre intitolata la biblioteca comunale.

Al mare si va o, pigramente, ad un “bagnetto” o in spiaggia libera in paese, oppure, in sella allo scooter, alle Rocchette o alla splendida Cala Violina.

In alternativa al mare, si può darsi all’esplorazione (magari in barca) della Diaccia Botrona, una riserva naturale dove abitano oltre 200 diverse specie animali – inclusi i fenicotteri rosa! La palude e l’estesa zona verde che la circonda – dove la leggenda vuole abitasse una perfida strega con gli occhi di brace – offrono uno spettacolo incredibile di colori e profumi. Ed è molto bella anche la casa rossa Ximenes, che segna l’inizio della padule.

Mangiare e bere a Castiglione della Pescaia e dintorni

Per mangiare, credeteci, c’è l’imbarazzo della scelta.
Alcuni tra i nostri posti preferiti:

  • A via dell’Amore 1, nel cuore del bellissimo borgo medievale, c’è uno dei nostri ristoranti preferiti al mondo, il meraviglioso Posto Pubblico dei fratelli Cech. Una location più unica che rara, un’atmosfera magica e un menu curato nei minimi dettagli con grande creatività e rigore (mettendo sempre al centro le materie prime di eccezionale qualità). Questo posto è davvero speciale, e se passate da queste parti non potete non concedervi una cena romantica nel loro cortile.
  • Sul finire del corso, in una bella struttura vetrata affacciata sul porticciolo, c’è invece la Terrazza, che è un punto di riferimento a tutte le ore del giorno e pure della notte. Qui si fanno colazioni, pranzi, cene e bevute, con un menu sempre curato e gustoso. Ed a volte, d’estate, anche concerti sotto il cielo stellato!
  • Appena fuori dal paese, si va a mangiare la carne all’osteria rurale Terra di Nello. Il posto è davvero molto carino, soprattutto se è bel tempo e si mangia nel giardino. Soprattutto, si mangia e si beve davvero di gusto (non mancano le opzioni per i vegetariani).
  • A poca distanza dal paese, su una rotonda sulla statale, c’è il ristorante Macchiascandona della mitica signora Milena, che secondo qualcuno fa il tortello maremmano più buono del mondo (noi personalmente ci mettiamo la firma);
  • A poca distanza da Castiglione, arrampicandosi nell’entroterra nei pressi di Tirli, si possono andare a mangiare le polpette di cinghiale fritto al rusticissimo Poggetto.

Il mare della Maremma: Argentario amore mio

(Disclaimer: se Castiglioni è il luogo che ha dato i natali a Cosimo e dove tuttora vive la sua numerosa e splendida famiglia, il monte Argentario è il posto dove ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e uno dei luoghi dove mi sento più vicina mia mamma ora che lei non c’è più. Un pezzo di cuore, letteralmente.)

Il pittoresco borgo di Porto Santo Stefano è il cuore dell’Argentario, pezzo di terra steso tra cielo e mare. Il consiglio è quello di cercare una casa nella parte alta del paese o, ancora meglio, sulla strada Panoramica che si attorciglia fino in cima al monte, offrendo viste spettacolari (in particolare al tramonto, con l’isolotto dell’Argentarola che scintilla).

Per andare al mare ci si può concedere una postazione sugli scogli alla splendida cala Piccola (volendo coccolarsi, si può anche pernottare nel suo hotel), avventurarsi alla selvaggia cala Mar Morto (famosa per le sue piscine naturali d’acqua marina), oppure perdersi tra pineta e mare godendosi la spiaggia della Feniglia nella bellissima riserva dell’Uccellina.

Per mangiare: per noi le cene più belle sono quelle al ristorante di cala Piatti. Sempre in zona Panoramica, c’è il ristorante la Fontanina di San Pietro. In paese, ci scendiamo solo per andare a fare scorta di torta ricotta e cioccolato da Alocci.

Il parco dell’Uccellina

Alla scoperta della Maremma: vista dal Parco dell'Uccellina
Il parco dell’Uccellina dell’alto. O anche: una romana in Maremma, alla ricerca dello stadio.

Il cuore verde della Maremma è questo parco naturale: oltre 10.000 ettari, tra boschi, oliveti, pinete, paludi e dune, in un susseguirsi di panorami, profumi e colori diversi e sorprendenti. Si può scegliere di attraversare il parco camminando, pedalando, cavalcando, remando e persino in carrozza. Strada facendo, si incontra magari qualcuno degli abitanti del parco: uccelli, daini, caprioli, volpi, cavalli, vacche maremmane, cinghiali e via dicendo (quando ero bambina, lo chiamavo “il parco dei Bambi”). Alla fine, comunque, si sbuca fuori dalla macchia mediterranea, verde e profumata, per trovarsi spiazzati da una distesa a perdita d’occhio di dune di sabbia, mare e cielo. Ed è sempre bellissimo.

(Sul sito del parco trovate tutte le info su modalità di prenotazione e accesso, parcheggi, itinerari con o senza guida eccetera)

Pitigliano, una perla di tufo

In giro per Pitigliano (in copertina: scorci dall’alto di Pitigliano).

Non c’è modo migliore per iniziare ad esplorare i cosiddetti “borghi del Tufo” che arrampicarsi a Pitigliano in una mattina primaverile (e da qui potete poi anche raggiungere, attraverso la cosiddetta Porta di Sotto, il borgo di Sovana).

Questo bellissimo antico paese scavato nella roccia si sviluppa a strapiombo sulla valle, con viste mozzafiato in ogni dove, e camminando tra le sue vie strette si ha davvero l’impressione di essere finiti in un libro di favole medievali.

Dopo aver visitato i suoi palazzi, le sue chiese e la sua “piccola Gerusalemme” (a Pitigliano ha infatti vissuto per secoli una importante comunità ebraica), si pranza all’ottima Hostaria Del Ceccottino. Ovviamente, bevendo il vino rosso delle Vie Cave.

Facciamo che questa puntata finisce qui, bevendo vino rosso con un vago senso di vertigine a Pitigliano. Oppure puoi continuare il viaggio, guidando fino al Giardino dei Tarocchi per un po’ di arte e magia✨.

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