Capri, un weekend (per innamorarsi) sull’isola dell’amore

Capri è conosciuta anche come isola azzurra o isola dell’amore – e  il perché è facile a dirsi per entrambi i soprannomi.

È un paradiso terrestre circondato da un mare che più turchese, in mille sfumature diverse, non si può. E uno scenario da favola per una storia d’amore da cartolina.

È un colpo di fulmine immediato, sin da quando la vedi avvicinarsi dal traghetto (nota: per raggiungerla basta prendere un treno per Napoli e poi saltare su una delle navi in partenza verso Capri). E poi bastano davvero due giorni per innamorarsi, forse irrevocabilmente.

La nostra ricetta per il weekend perfetto? Ecco cinque cose da fare, quattro posti dove mangiare e tre idee per il pernottamento.

cinque cose di capri

Vista di Capri.
  1. Innanzitutto c’è da fare il giro dell’isola via terra, e quale modo migliore di scoprire Capri che a cavallo di una Vespa affittata!
    In una giornata in scooter si toccano i tanti luoghi speciali dell’isola: per iniziare si scende a Marina Piccola, ammirando i Faraglioni, prima dalle curve della strada e poi dalla sabbia della spiaggia, e magari dall’acqua cristallina del mare in cui ci si è tuffati.
    A seguire, risaliti alla rotonda dei due golfi di Capri, attraverso una pittoresca provinciale si arriva ad Anacapri. Qui ci si ferma a vedere la  Chiesa di San Michele – con il suo pazzesco pavimento settecentesco maiolicato, le cui 2500 riggiole raccontano la cacciata di Adamo e Eva dal Paradiso Terrestre -, la splendida Villa di San Michele di Axel Munthe, con il suo giardino magico e le sue vedute mozzafiato e la Casa Rossa. Prima di ripartire, si prende anche la seggiovia che porta al punto più alto dell’isola, Monte Solaro, per godere delle viste bellissime durante la salita e una volta arrivati in cima.
    Infine, è la volta della suggestiva spiaggia del faro di Punta Carena, baciata dal sole dall’alba al tramonto e protetta da quello che è il secondo faro più alto d’Italia e uno dei più importanti del Mar Tirreno. Il posto perfetto, volendo, per godersi appieno la magia del sole che cala sul mare.
  2. Poi c’è da fare il giro dell’isola via mare. Vale davvero la pena di concedersi il piccolo lusso di affittare una barca col suo marinaio con cui girare per le splendide cale e grotte dell’isola – come la Grotta Verde, la Grotta Bianca, Cala del Rio e la celebre Grotta Azzurra – e farsi nel contempo raccontare tutte le storie e i segreti di Capri. E la tradizione vuole che quando si passa attraverso i Faraglioni – per la precisione, attraverso l’arco del Faraglione di mezzo – ci si scambi un bacio…
  3. A Capri c’è anche da camminare. Due le passeggiate iconiche con cui scoprire la bellezza dell’isola, partendo dal centro di Capri: per iniziare, dal Belvedere di Tragara, si imbocca la passeggiata del Pizzolungo che conduce fino alla strepitosa scultura paleolitica dell’Arco Naturale. Dal Pizzolungo si può anche ammirare, purtroppo soltanto da lontano (in quanto non aperta al pubblico), la famosa villa Malaparte (la casa costruita dal grande architetto razionalista Adalberto Libera per Curzio Malaparte).E poi c’è l’incredibile via Krupp, strada dalle vertiginose curve sul mare che collega i Giardini di Augusto alla Marina Piccola. Il suo nome per esteso è Via Friedrich Alfred Krupp, ovvero il nome dell’omonimo magnate tedesco dell’acciaio che passava diversi mesi all’anno a Capri alloggiando all’Hotel Quisisana e che, non riuscendo a raggiungere velocemente Marina Piccola dove teneva ormeggiato il suo magnifico panfilo – o per altre più torbide ragioni, come vogliono alcune voci, secondo cui Krupp era piuttosto interessato a raggiungere la Grotta di Fra Felice, dove avrebbe organizzato orge con le isolane!- decise di comprare l’intera area compresa fra la Certosa di San Giacomo e il Castiglione e vi fece costruire, in tempi record, la via che oggi prende il suo nome. La strada è sempre stata esposta al pericolo di caduta massi, e dal 2016 è interdetta al pubblico in attesa di essere rimessa in sicurezza  – ma, ammiccano alcuni locali, i due cancelli (alle estremità opposte della strada) sono piuttosto facili da scavalcare…

    Le vertiginose curve a gomito di Via Krupp viste dai Giardini di Augusto.
  4. Poi c’è la vita da villa. Oltre alla già citata Villa San Michele, non si può non visitare la splendida Villa Lysis, con i suoi interni sfarzosi e i suoi giardini a picco sul mare, a cui si accede da una ripida scalinata e un peristilio con colonne ioniche incorniciata dall’iscrizione latina “Amori et Dolori Sacrum“. E se si vuole continuare, c’è solo l’imbarazzo della scelta con le Ville di Tiberio – in primis Villa Damecuta e Villa Jovis.
  5. Infine, c’è da godersi la dolce vita caprese, esplorando pigramente il centro di Capri e scoprendo i suoi luoghi iconici. Una passeggiata per le lussuose vie dello shopping con l’altissima concentrazione di negozi di moda, un gelato dal famoso Buonocore per riprendersi dai prezzi visti nelle vetrine, e poi la meraviglia difficile da spiegare dei Giardini di Augusto con la loro vista mozzafiato sui Faraglioni, da un lato, e sulla via Krupp, dall’altro…  La tradizione vuole che non manchi un aperitivo nella piccola (ed esosa) Piazzetta, che è considerata il cuore di Capri.

Quattro posti dove mangiare

La nostra classifica dei paradisi del gusto a Capri include:

  1. Cena tanto informale quanto da leccarsi i baffi con il pescato del giorno – qualità assicurata – alla Pescheria Le Botteghe, dove di giorno si vende il pesce e alla sera lo si serve sui banconi ripuliti.
  2. Pranzo raffinato nel profumatissimo giardino di La Zagara, dove si possono gustare piatti tipici capresi (senza farsi mancare un bicchiere di limoncello per concludere) all’ombra di un limoneto.
  3. Merenda gustosa alla storica gelateria Buonocore, che vi attirerà con l’odore delle cialde fatte sul momento…
  4. Cena speciale e sorprendente da Tonino. Un’esperienza culinaria a tutto tondo in un ristorante che riesce a coniugare la gestione familiare con le aspirazioni da stella Michelin, con la cucina di altissimo livello di Salvatore Aprea e le bottiglie speciali della raffinata cantina di suo fratello Gennaro.

Tre idee per il pernottamento

  1. Come base per la nostra due giorni caprese, abbiamo scelto Casa Peppino di Capri  – e non saremmo potuti essere più soddisfatti! Trattasi di un piccolo e speciale boutique bed & breakfast ospitato tra le mura di quella che era la casa del famoso cantante Peppino di Capri, a due passi dalla Piazzetta. L’arredo delle tre stanze e degli spazi comuni è curato nei minimi dettagli e ricco di raffinate chicche a tema, l’ospitalità calorosa, la colazione – servita nel piccolo cortile profumato – ottima… e il rapporto qualità-prezzo è davvero eccezionale (soprattutto considerati i prezzi dell’isola)! Noi alloggiavamo, su richiesta, nella stanza Champagne, caratterizzata da spettacolare vasca coi piedini di leone…
  2. Se l’occasione è davvero speciale, e c’è un budget importante a disposizione, ci si può concedere lo splendido (e centralissimo) Capri Tiberio Palace, arredato con uno stile unico e con una splendida terrazza con piscina maiolicata con vista sul mare. Roba da sentirsi veramente imperatori, anche se solo per un giorno.
  3. Altrimenti, c’è il minuscolo e unico b&b di design di Anacapri, il Capri Suite, situato negli spazi un tempo annesso al Convento di San Michele, con le sue due stanze dagli arredi unici e le sfumature cromatiche decise, e la loggia di pietra viva affacciata sulla deliziose corte interna. Un piccolo gioiello..

 

 

Allora, vi siete innamorati? ♥️

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