Cartoline da New York

New York, New York
I want to wake up in a city that never sleeps

Frank Sinatra

New York è una città immensa, velocissima, insonne. Le luci al neon non si spengono mai, le corse della subway non si interrompono mai, e ci sarà sempre – a qualunque ora del giorno e della notte – un diner aperto per una tazza di caffè e dei bagels.

New York è una città fatta per perdersi. E la nostra improvvisata estate newyorkese – con quell’improbabile appartamento nel Queens a fare da base alle nostre esplorazioni – è stata un continuo mandare all’aria i piani per assecondare gli umori del momento.

New York è una città per cui è inutile (e forse impossibile) provare a scrivere una vera e propria guida. Per cui questo sarà semplicemente un album delle nostre cartoline dalla città che non dorme mai, per mettere tutti in un posto i nostri ricordi e posti preferiti.

5 classici immancabili

Il murales “50 years from Selma” di Jetsonorama e Dan Budnik al Bushwick Collective.

Che fai, non vai a guardare la skyline dall’Empire State Building (cantando tra te e te Hallelujah)? La lista di “immancabili” di New York potrebbe essere potenzialmente più lunga della mia tesi di laurea, per cui nella nostra top 5 troverete solo i nostri posti del cuore.

  1. Ammirare Manhattan passeggiando sulla splendida High Line: un tempo linea ferroviaria sopraelevata, adesso parco pubblico con viste spettacolari su New York e il fiume Hudson;
  2. Passare un pomeriggio a Central Park, provando a scoprirne i tanti tesori nascosti (io ho un debole per Betheseda Terrace e per le rappresentazioni estive di Shakespeare in the Park al Delacorte Theater);
  3. Dedicare almeno una giornata all’arte – con l’impegnativo e superlativo trittico di Museum of Modern Art (MoMA), Metropolitan Museum of Art e Guggenheim;
  4. Attraversare il Brooklyn Bridge all’alba, quando ancora non c’è quasi nessuno e la città diventa dorata sotto le prime luci del mattino;
  5. Andare a Ellis Island al museo dell’immigrazione. Per rendere omaggio ai nostri nonni emigranti, e ricordarci di quando quelli con le valigie di cartone eravamo noi.

PS Niente grattacieli nella nostra top 5, ma in ogni caso secondo noi il Rockefeller offre viste migliori dell’Empire.

5 posti DEL CUORE

Uno dei #LoveWall della città (anche di questi si può andare a caccia!)

Oltre ai grandi classici, ci sono i posti del cuore, quelli dove è quasi un rituale tornare. Tipo:

  1. Andare a fare scorta di libri allo Strand Bookstore – perdendosi nei corridoi di questa storica e immensa libreria;
  2. Selezionare vinili in uno dei miei primi negozio di dischi feticcio, lo Earwax Records di Williamsburg;
  3. Bere vodka tra “compagni” in quel posto assurdo e meraviglioso che è la Russian Vodka Room. Una serata in questo pazzesco paradiso sovietico a un passo da Times Square è un vero must!
  4. Passare un pomeriggio a Coney Island – passeggiando sul suo lungomare e lasciandosi poi travolgere dai neon del suo classico e decadente Luna Park;
  5. Andare a caccia di street art, perché New York – anche dopo la distruzione di 5Pointz (che adesso è ricordato in un piccolo museo) – ha una lunga storia di graffiti. Ottimi punti di partenza sono il Bushwick Art Collective e il Wellington Court Murales, e si può anche andare alla ricerca dei pezzi di Bansky.

5 posti dove mangiare (E Bere):

Birre con vista al (fu) Salvation Taco.

A New York si può mangiare di tutto, a tutte le ore del giorno e della notte. C’è davvero, letteralmente, l’imbarazzo della scelta.

Questi sono i nostri preferiti, dove sappiamo di andare a colpo sicuro (e in realtà sono ben più di 5 🙊):

  1. Per mangiare “healthy” con gusto 🍏: nella patria dei fast foods, c’è chi della cucina sana, organica, basata su prodotti locali ha fatto una vera e propria filosofia di vita. E così a New York si trovano posti come The Butcher’s Daughter, che è tipo la mia idea del paradiso, e by Chloe, che è il posto perfetto per convincere anche i più indefessi carnivori dei meriti dei veggie burgers:
  2. Per diventare cintura nera di lobster roll: se la missione è mangiare il miglior lobster roll della città, bisognerà necessariamente visitare Ed Lobster Roll a Soho, Luke’s Lobster nella Plaza Food Hall (perfetto quindi per un picnic a Central Park), il Red Hook Lobster Pound di Brooklyn e, infine, il più fancy Pearl Oyster Bar di Greenwich (disclaimer: sono andata a New York prima di leggere “Considera l’aragosta” di David Foster Wallace e quindi prima di sentirmi in colpa ogni volta che anche solo penso a un lobster roll);
  3. Per soddisfare le voglie estemporanee di tacos 🌮: dal Messico a New York, a Tacombi si vantano di servire i migliori tacos e birre fredde della city. Un’altra scelta top è la Esquina, dove ci si può sedere a mangiare, annaffiando tutto con ottimi cocktails, nella bella brasserie o rifornirsi di tacos to go alla taqueria. Il nostro preferito in assoluto per la verità era Salvation Taco – leggasi: tacos e margarita in una terrazza spettacolare a Midtown – che però ha intanto chiuso.
  4. Per non mancare di mangiare la giusta dose di burgers 🍔: un classico intramontabile è il fast food di alta qualità Shake Shack, dove con pochi dollari si fa un lauto pasto a base di hamburger e patatine. da leccarsi i baffi. Per il resto, la questione del miglior hamburger di New York è una vicenda piuttosto seria (roba che manco in HIMYM), per cui forse il consiglio migliore è quello di provare da sé tutti i contendenti il titolo;
  5. Per l’immancabile Korean BBQ: tra i tanti ristoranti BBQ di Koreatown e dintorni, il nostro preferito è senz’altro Gaonnuri – per la combinazione di location unica (al 39esimo piano di una torre, con viste da capogiro) e cibo favoloso.

BoNuS track: Meet me in Montauk

Se anche voi siete stati teenager nei primi 2000 ed avete avuto il culto di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, non c’è bisogno di spiegarvi il valore sentimentale di una gita a Montauk.
Altrimenti, poco importa: questo bellissimo paese sul finire degli Hamptson, con il suo caratteristico faro, l’enorme spiaggia bianca, la natura selvaggia e gli yacht club esclusivi ha un suo fascino a prescindere e vale una gita fuori porta.

Da New York è questione di poche ore di macchina. Il consiglio è di affittarne una, guidare fino a Montauk – magari fermandosi per un pranzo a base di lobster roll al LUNCH o al Red Hook Lobster – e poi godersi la pace di questo luogo passeggiando sulla spiaggia per ore. Per cena si può scegliere il Tacombi la Brisa per tacos e frozen margarita oppure il Surf Lodge per crudi di pesce con vista sul mare.

Quali sono i vostri posti del cuore nella città che non dorme mai? Condivideteli con noi nei commenti 💌!

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